Quante volte si possono lavare le mascherine FFP2? Lo rivela un test

La scena è familiare: apri la borsa, trovi una FFP2 ancora “decente” e ti chiedi se sia davvero da buttare. E se ti dicessi che, in certe condizioni, può avere una seconda vita, anzi diverse? Qui la curiosità diventa pratica, perché un test ha provato a rispondere con numeri e non con sensazioni.

Il punto chiave: non tutte le FFP2 sono uguali

La risposta che molti cercano è semplice, ma va detta bene: fino a circa 10 lavaggi può essere un limite realistico, secondo prove condotte dall’associazione consumatori francese UFC-Que Choisir, solo per mascherine FFP2 marcate “R” (riutilizzabili). Se sulla confezione o sulla mascherina trovi “NR” (non riutilizzabile), l’idea del lavaggio diventa una scorciatoia rischiosa.

In pratica, prima ancora di parlare di lavatrice, bisogna fare un controllo rapidissimo:

  1. Cerca la sigla R oppure NR.
  2. Leggi le istruzioni del produttore (se ci sono, vincono loro).
  3. Guarda com’è fatta: elastici, saldature, ferretto nasale.

Cosa ha mostrato il test: efficacia e traspirabilità dopo i lavaggi

Il test francese ha valutato due aspetti che, nella vita reale, percepiamo subito:

  • Efficacia filtrante, cioè quanto la mascherina continua a “fermarsi” le particelle.
  • Traspirabilità, cioè quanto riesci a respirare senza quella sensazione di fatica.

Secondo quanto riportato, alcune FFP2 riutilizzabili hanno mantenuto prestazioni soddisfacenti anche dopo 10 lavaggi in lavatrice a 60°C, seguiti da asciugatura in asciugatrice. La prova ha considerato particelle di circa 3 micrometri, dimensioni che aiutano a capire se la struttura del filtro resta coerente nel tempo, anche quando la mascherina viene stressata da acqua, movimento e calore.

Il punto interessante è che non basta “filtrare”: una mascherina che filtra ma non aderisce più al viso, o che si deforma, perde gran parte del suo senso. E qui entra la parte più concreta.

Come lavarle correttamente (senza rovinare il filtro)

Se hai una FFP2 R e vuoi tentare il riuso, l’obiettivo è pulire senza danneggiare gli strati in tessuto non tessuto e senza alterare l’aderenza.

In lavatrice

  • Temperatura: massimo 60°C.
  • Detersivo: neutro, meglio se delicato, evita formule aggressive.
  • Ammorbidente: no, può lasciare residui e alterare le fibre.
  • Protezione: inseriscila in un sacchetto a rete per capi delicati.
  • Asciugatura: se prevista dal test, asciugatrice ok a programmi non estremi, altrimenti asciuga all’aria in un luogo pulito.

A mano (se vuoi trattarla con più delicatezza)

  • Ammollo di circa 20 minuti in acqua calda con sapone neutro.
  • Risciacquo accurato.
  • Niente strofinamenti energici, l’idea è non “piegare” il filtro.

Da evitare: alcol, disinfettanti chimici aggressivi e temperature più alte, perché possono compromettere la struttura filtrante e la capacità di trattenere particelle e aerosol.

Quando smettere di riutilizzarla: i segnali da non ignorare

Il numero “10” non è una licenza a lavare all’infinito. Consideralo piuttosto un tetto, e sotto quel tetto contano i dettagli. Sostituiscila subito se noti:

  • Elastici lenti o che cedono.
  • Ferretto nasale che non aderisce più o si spezza.
  • Deformazioni della conchiglia o bordi che non sigillano.
  • Odori persistenti o macchie che non vanno via.
  • Sensazione di “passaggio d’aria” dai lati, anche se il filtro sembra integro.

Precauzioni e “dibattito”: perché non c’è una regola unica

All’inizio molte indicazioni parlavano di uso monouso per poche ore, spesso 4-8, soprattutto per il rischio di perdita di aderenza e igiene. Esistono anche opinioni più prudenti che sconsigliano la lavatrice e preferiscono il calore a secco per poche volte, ma sono posizioni minoritarie rispetto ai test che hanno verificato lavaggi controllati.

La conclusione utile, quella che puoi portarti a casa, è questa: se hai una FFP2 R, trattata correttamente e ancora in perfetta forma, fino a 10 lavaggi può essere un riferimento ragionevole. Se è NR, o se qualcosa non ti convince nella tenuta, meglio non forzare: una mascherina nuova resta la scelta con le garanzie più alte.

Redazione Farmacia Notizie

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