Mal di schiena: 5 esercizi di stretching

C’è un momento, spesso la sera o appena ci si alza dal letto, in cui la schiena “si fa sentire” e ti costringe a rallentare. Non sempre è un segnale grave, a volte è solo rigidità, postura prolungata o muscoli che chiedono un po’ di spazio. La buona notizia è che, con 15 minuti al giorno, puoi iniziare a dare sollievo in modo semplice e controllato.

Prima di iniziare: le 3 regole che fanno la differenza

Perché lo stretching funzioni davvero sul mal di schiena, servono piccoli accorgimenti che sembrano banali, ma cambiano tutto:

  • Movimenti lenti, senza scatti e senza “rimbalzare”.
  • Respirazione profonda: inspira dal naso, espira lentamente, soprattutto quando entri nella posizione.
  • Zero forzature: lo stretching è un dialogo, non una sfida. Se il dolore aumenta o si irradia, fermati.

Se il dolore persiste, se hai formicolii, perdita di forza o un episodio acuto importante, è prudente consultare un medico o un fisioterapista.

La routine in 15 minuti (semplice e ripetibile)

L’idea è fare questi 5 esercizi in sequenza, ogni giorno o quasi. Ti sembrerà di “srotolare” la schiena, un pezzo alla volta: anche quando non senti un sollievo immediato, stai lavorando su mobilità, elasticità e qualità del movimento.

1) Stretching dello psoas per la zona lombare

Lo psoas, quando è accorciato, può tirare il bacino e aumentare la sensazione di tensione lombare.

Come fare

  1. Mettiti in affondo: un ginocchio a terra, l’altro piede avanti, ginocchio sopra la caviglia (circa 90 gradi).
  2. Mantieni la schiena dritta e il bacino neutro (non inarcare).
  3. Inspira, poi espirando spingi il bacino avanti dolcemente.
  4. Tieni 30 secondi per lato, respirando lento.

Sensazione giusta: allungamento davanti all’anca, non dolore in lombare.

2) Posizione del bambino per scaricare la schiena

È una posizione “rifugio”: rilassa i muscoli paravertebrali e dà spazio al respiro.

Come fare

  • In ginocchio, inspira.
  • Espirando porta i glutei verso i talloni, allunga le braccia in avanti e appoggia la fronte (se possibile).
  • Mantieni 40 secondi, respirando piano.

Se le ginocchia danno fastidio, metti un cuscino sotto i glutei o tra polpacci e cosce.

3) Rotazione supina della colonna per la mobilità

Questa torsione dolce “lubrifica” la zona lombare e aiuta a sciogliere rigidità da sedentarietà.

Come fare

  1. Sdraiati supino, inspira e porta le ginocchia verso il petto.
  2. Espirando, lascia scendere le ginocchia su un lato, mantenendo le spalle a terra.
  3. Guarda dalla parte opposta alle ginocchia (solo se è comodo).
  4. Tieni 30 secondi per lato.

Punta alla sensazione di apertura, non alla massima rotazione.

4) Estensione della schiena a terra (versione controllata)

Serve a risvegliare la muscolatura posteriore e “riordinare” la postura, ma va fatta con misura.

Come fare

  • Sdraiati a pancia in giù, braccia distese in avanti.
  • Attiva le scapole (come se volessi avvicinarle).
  • Solleva leggermente testa, braccia e gambe, quanto basta per sentir lavorare la schiena senza schiacciare il collo.
  • Mantieni 10 secondi, ripeti 4 o 5 volte con pause brevi.

Se senti compressione lombare, riduci l’altezza o prova a sollevare solo il torace.

5) Allungamento del piriforme (utile anche per il nervo sciatico)

Quando il gluteo è teso, può aumentare la sensazione di “tirare” verso la gamba.

Come fare da sdraiato

  1. Supino, ginocchia piegate e piedi sollevati.
  2. Accavalla una caviglia sul ginocchio opposto (forma una “4”).
  3. Porta delicatamente la gamba verso di te finché senti allungare il gluteo.
  4. Mantieni 2 minuti per lato, intensificando con micro movimenti, sempre dolci.

In alternativa, in piedi puoi appoggiarti a una sedia, piegare il busto in avanti e cercare lo stesso allungamento.

Per farlo diventare un’abitudine che funziona

  • Fai la routine sempre alla stessa ora, anche solo 5 giorni su 7.
  • Abbina attività soft come nuoto o yoga per mantenere la schiena “nutrita” di movimento.
  • Se hai lombalgia cronica, considera anche esercizi di rinforzo del core (guidati da un professionista): lo stretching aiuta, ma la stabilità completa il quadro.

Dopo qualche giorno, noterai un dettaglio sottile ma importante: non è solo meno dolore, è più libertà nei gesti quotidiani. E quella, spesso, è la vera vittoria.

Redazione Farmacia Notizie

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