Ti è mai capitato di salire le scale e sentire che “il motore” non spinge come vorresti? A me sì, e la cosa curiosa è che spesso non dipende dalla forza in generale, ma da quanto i glutei vengono davvero attivati. Quando iniziano a lavorare sul serio, cambia tutto: postura, stabilità, e quella sensazione di corpo più “compatto” anche senza ore in palestra.
Perché allenare i glutei cambia più di quanto pensi
I glutei non sono solo estetica. Il grande gluteo è uno dei muscoli più potenti del corpo e, se lo “svegli”, ti aiuta a:
- sostenere meglio bacino e schiena (meno compensi),
- migliorare la spinta in camminata, corsa e scale,
- rendere più efficaci esercizi come squat e affondi.
In pratica, lavorare sul gluteo è come rimettere in asse una cerniera: tutto scorre più fluido.
Prima di iniziare: micro riscaldamento (2 minuti)
Non serve complicarsi la vita, ma due minuti fanno la differenza per sentire davvero i muscoli.
- 30 secondi di marcia sul posto con ginocchia alte
- 30 secondi di squat molto leggeri
- 30 secondi di slanci posteriori alternati
- 30 secondi di mobilità anche (cerchi lenti)
I 7 esercizi (a corpo libero o con tappetino)
Obiettivo: tonificare i glutei a casa con movimenti semplici, ma eseguiti con controllo. Respirazione tranquilla, ritmo lento in discesa, e contrazione in alto.
Glute bridge (ponte glutei)
Sdraiati, ginocchia piegate, piedi a terra. Spingi sui talloni e solleva il bacino. In alto stringi i glutei per 10 a 15 secondi, poi scendi piano.
5-10 ripetizioni.Hip thrust con appoggio (divano o panca bassa)
Spalle appoggiate, piedi saldi. Solleva il bacino e cerca la massima contrazione in alto senza inarcare la schiena.
10-12 ripetizioni (puoi farlo anche a una gamba, se sei già allenato).Squat
Piedi alla larghezza delle spalle, scendi come se ti sedessi, ginocchia in linea con le punte dei piedi. Risali spingendo dai talloni.
10-15 ripetizioni.Affondi in avanti
Un passo avanti, scendi fino a circa 90 gradi su entrambe le ginocchia, poi risali spingendo sul tallone davanti.
10 ripetizioni per lato.Donkey kick (slancio posteriore in quadrupedia)
A quattro zampe, alza una gamba piegata verso l’alto. Pensa a “spingere il soffitto” con la pianta del piede, senza collassare con la schiena.
8-10 ripetizioni per lato.Fire hydrant (apertura laterale)
Sempre in quadrupedia, solleva il ginocchio lateralmente mantenendolo piegato. Movimento corto ma intenso, bacino fermo.
10 ripetizioni per lato.Ponte a gamba singola
Dal glute bridge, estendi una gamba e lavora con l’altra: solleva il bacino, tieni 3-5 secondi, scendi lento.
8-10 ripetizioni per lato.
Mini sessione da 10-15 minuti (semplice e potente)
Se vuoi una traccia pronta, eccola:
| Giro | Lavoro | Pausa |
|---|---|---|
| 1-3 | 30-40 secondi per esercizio | 10 secondi |
Fai 2-3 giri. La regola d’oro è sentire la contrazione, non correre.
Errori comuni che “spengono” i risultati
- Spingere sulle punte invece che sui talloni (nei ponti e negli squat).
- Inarcare la schiena per salire più su (soprattutto nell’hip thrust).
- Fare ripetizioni veloci senza controllo (meno stimolo, più compensi).
Progressione facile (senza pesi)
Dopo 2 settimane, aumenta uno solo di questi:
- un giro in più,
- tenuta isometrica in alto (5 secondi),
- elastico sopra le ginocchia (se ce l’hai).
Con 2-3 allenamenti a settimana, questo schema è più che sufficiente per vedere glutei più attivi, postura più stabile e gambe che lavorano “in squadra”. Se hai dolore o condizioni particolari, meglio chiedere un parere a un professionista prima di iniziare.

