Perché il cane mangia velocemente e come evitarlo

C’è un momento che molti conoscono: appoggi la ciotola, ti giri un secondo e, quando guardi di nuovo, è già tutto finito. Il cane ti osserva come se non avesse mangiato da giorni. È buffo, sì, ma a volte è anche un campanello d’allarme, e vale la pena capirne il motivo per aiutarlo davvero.

Perché alcuni cani “aspirano” il cibo

Nella maggior parte dei casi non è fame “drammatica”, è un mix di istinto e abitudine. Alcuni cani mangiano velocemente per istinto competitivo, come se qualcuno potesse rubargli il pasto. È una memoria comportamentale comune nei cani che hanno vissuto in gruppo, in rifugio, o che da cuccioli dovevano farsi largo tra fratelli più veloci.

C’è poi una radice ancora più antica: l’idea di finire in fretta per mettere al sicuro le calorie, un comportamento che richiama i loro antenati, i lupi, quando il cibo non era garantito.

Infine, esiste anche un motivo molto concreto: se la razione è troppo scarsa, o se ci sono problemi fisici, il cane può sentirsi davvero “vuoto” e correre a colmare quel vuoto.

Cause comuni e segnali da osservare

A volte basta guardare quando e come succede. Questa mini guida aiuta a orientarsi:

Possibile causaIndizi tipici
Ansia e competizioneingoia senza masticare, controlla l’ambiente, si irrigidisce se ti avvicini
Abitudini passatecomportamento stabile nel tempo, anche con cibo sempre disponibile
Razioni insufficientifinisce e cerca ancora, leccando il pavimento o elemosinando insistente
Cause mediche (parassiti, diabete, malassorbimento)fame intensa con dimagrimento, feci anomale, sete aumentata, energia altalenante

Se noti segnali fisici, la priorità non è “educarlo” ma capire cosa sta succedendo.

Perché mangiare troppo in fretta può diventare rischioso

Qui la questione si fa seria. Il rischio più immediato è il soffocamento, perché il cane ingoia bocconi grandi e poco masticati.

Subito dopo arrivano i guai digestivi: vomito, rigurgito, flatulenza, dolore addominale, e quel classico “glub glub” di aria nello stomaco. In alcuni cani predisposti, soprattutto di taglia grande e torace profondo, c’è anche il timore della dilatazione gastrica e della torsione gastrica, un’emergenza che richiede intervento veterinario immediato.

E poi c’è un effetto meno evidente ma costante: mangiando di corsa, il senso di sazietà arriva in ritardo, e questo può favorire l’obesità nel tempo.

Come rallentarlo davvero (senza stressarlo)

La regola d’oro è: rallentare il pasto senza trasformarlo in una “sfida” o, peggio, in una fonte di tensione.

Soluzioni pratiche che funzionano spesso

  • Usa una ciotola anti-voracità: gli ostacoli interni costringono a prendere piccole quantità per volta.
  • Prova un tappeto olfattivo, oppure spargi il cibo sul pavimento (su una superficie pulita): annusare e cercare rallenta in modo naturale.
  • Dividi la razione in più pasti al giorno con orari regolari, aiuta a ridurre l’ansia da “non so quando mangerò”.
  • Scegli crocchette con forma meno scivolosa, alcune forme favoriscono la masticazione più delle palline lisce.
  • Mantieni un ambiente tranquillo: evita bambini che corrono vicino alla ciotola, rumori improvvisi, altri animali che si avvicinano.

Cosa evitare

  • Non togliere la ciotola “per insegnargli”: spesso aumenta solo la competizione e l’ansia.
  • Non interromperlo continuamente durante il pasto: meglio prevenire con gli strumenti giusti.

Quando ha senso chiamare il veterinario

Se la voracità è comparsa all’improvviso, se il cane dimagrisce pur mangiando, se beve molto più del solito, o se vomita frequentemente, è il momento di escludere parassiti, diabete o problemi di malassorbimento. Anche una semplice revisione delle quantità, fatta insieme al veterinario, può cambiare tutto.

Rallentare il pasto, in fondo, non è solo una questione di buone maniere: è un modo concreto per proteggere la sua salute e, giorno dopo giorno, renderlo più sereno davanti alla ciotola.

Redazione Farmacia Notizie

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