Il cane può mangiare il formaggio? Ecco le dosi sicure e i tipi più adatti

C’è un momento, mentre prepari un panino o grattugi il parmigiano, in cui senti quello sguardo fisso alle tue caviglie. E la domanda arriva da sola: “Ma un pezzettino di formaggio posso darglielo?” La risposta è sì, ma con una serie di “se” importanti, perché nei cani la tolleranza ai latticini è più fragile di quanto sembri.

La regola d’oro: sì, ma solo come premio occasionale

Il formaggio può essere un premio molto efficace, profumato, appetibile, facile da spezzettare, utile anche per nascondere una compressa. Però non dovrebbe diventare un’abitudine quotidiana.

Il motivo principale è l’intolleranza al lattosio, piuttosto comune nei cani. Quando l’organismo fatica a digerirlo, possono comparire disturbi fastidiosi e talvolta evidenti già dopo poco.

Segnali tipici da tenere d’occhio:

  • Diarrea o feci molli
  • Gas e pancia “gorgogliante”
  • Vomito
  • Gonfiore addominale
  • In alcuni casi prurito o irritazioni (più legati a sensibilità alimentari)

ASPCA e American Kennel Club sottolineano proprio questo punto: in molti cani il lattosio può scatenare problemi digestivi, anche con porzioni non enormi.

Quali tipi scegliere (e perché)

Se vuoi concedere un assaggio, la scelta migliore è puntare su formaggi più poveri di lattosio, con meno sale e meno grassi, senza ingredienti “fantasiosi”.

I più adatti, in piccole quantità:

  • Fiocchi di latte e ricotta magra, spesso più delicati e con profilo semplice
  • Mozzarella semplice, meglio se non troppo grassa e senza condimenti
  • Caprino morbido magro, in micro porzioni
  • Emmental o cheddar, sempre in quantità minuscole perché possono essere più ricchi
  • Parmigiano o Grana Padano, comodi da spezzare, ma da dosare con attenzione per sale e calorie

Un dettaglio che fa la differenza: più un formaggio è stagionato, in genere meno lattosio contiene, ma spesso aumenta anche la concentrazione di sale e grassi. Per questo “meno lattosio” non significa automaticamente “libero tutti”.

Quelli da evitare assolutamente

Qui conviene essere netti, perché alcuni rischi non valgono nemmeno l’esperimento.

Evita:

  • Formaggi erborinati o blu (come gorgonzola e simili), per possibili muffe e tossine
  • Formaggi con aglio, cipolla, erba cipollina o spezie (ingredienti non adatti ai cani)
  • Prodotti molto salati o molto grassi, perché aumentano il rischio di disturbi gastrointestinali e, in soggetti predisposti, anche di pancreatite
  • Formaggi freschissimi e molto “lattosi” (alcune creme e paste fresche), più facili da far “scoppiare” l’intestino

Dosi sicure: quanto è “poco” nella pratica?

Se ti sembra complicato, prova a pensarlo così: il formaggio deve essere un “micro bonus”, non uno snack vero.

Indicazioni pratiche (per cani sani e senza sensibilità note):

  • Inizia sempre con un micro assaggio, poi osserva per 24 ore
  • Se tutto va bene, resta su porzioni sporadiche, non quotidiane
  • Per Parmigiano/Grana, una regola prudente è fino a 4 piccoli bocconi al giorno (ma non come routine)

Una mini guida visiva:

Taglia del canePorzione indicativa (occasionalmente)
Piccolo1 cubetto molto piccolo
Medio1 o 2 cubetti piccoli
Grande2 o 3 cubetti piccoli

“Cubetto piccolo” significa davvero piccolo, tipo la punta di un dito, non un dado da cucina.

Quando è meglio dire di no

Ci sono casi in cui il formaggio è un rischio inutile. Evitalo se il cane ha:

  • Obesità o deve perdere peso
  • Storia di pancreatite o sensibilità al grasso
  • Problemi gastrointestinali ricorrenti
  • Patologie renali (il sale può peggiorare la gestione)
  • Intolleranza già evidente ai latticini

E se il tuo cane appartiene a razze più predisposte a problemi pancreatici (come schnauzer o cocker), la prudenza deve essere doppia.

Il punto finale: vale la pena?

Il formaggio apporta proteine, calcio e vitamine (A, B6, B12), ma i benefici restano legati a dosi piccole. Appena si esagera, il bilancio si ribalta: troppe calorie, troppo sale, troppo grasso, e l’intestino che protesta.

Se vuoi usarlo come premio, scegli il tipo giusto, misura la quantità con mano leggera, e considera sempre che il tuo veterinario è la fonte migliore per una risposta su misura, perché ogni cane ha la sua “tolleranza personale”.

Redazione Farmacia Notizie

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