Come capire se il tuo cane ha caldo in casa? I segnali che spesso vengono ignorati

Ti è mai capitato di guardare il tuo cane in salotto e pensare: “Sta bene o sta soffrendo il caldo e io non me ne sto accorgendo?” A volte i segnali sono lì, davanti a noi, ma li scambiamo per “semplice stanchezza” o per un momento di agitazione. Eppure, in casa, il rischio di surriscaldamento può essere più insidioso di quanto sembri.

Perché in casa può avere caldo (anche se a te sembra sopportabile)

Noi regoliamo la temperatura con il sudore. Il cane no, o meglio, lo fa in modo molto limitato. Il suo sistema di termoregolazione si affida soprattutto all’ansimare e a una piccola dispersione di calore tramite i polpastrelli. Questo significa che un ambiente caldo e umido, magari con poca ventilazione, può metterlo in difficoltà anche se tu stai “solo” boccheggiando un po’.

In pratica, se l’aria è pesante e non circola, per lui è come correre con un cappotto addosso.

I segnali iniziali che spesso vengono ignorati

Qui è dove di solito si sbaglia, perché sembrano dettagli. Ma sono dettagli che contano.

Osserva con attenzione se noti:

  • Ansimare più del normale senza aver fatto attività fisica, soprattutto se continua a lungo e non si “spegne” dopo pochi minuti.
  • Ricerca insistente di superfici fresche, come piastrelle, bagno, angoli in ombra, sotto al tavolo, vicino a una porta o a una finestra.
  • Rallentamento e pause frequenti, anche in casa, come se non avesse voglia di spostarsi o cambiare stanza.
  • Salivazione abbondante, a volte più densa o schiumosa del solito.
  • Gengive arrossate o lingua più scura, segnali che meritano attenzione immediata.

Un indizio “silenzioso” che mi ha colpito la prima volta che l’ho notato è questo: il cane cambia posto di continuo, come se non trovasse mai la posizione giusta. Non è capriccio, spesso è una ricerca di fresco.

Quando il caldo diventa pericoloso: segnali di emergenza

Se il cane non riesce più a disperdere calore, si entra nella zona del surriscaldamento e, nei casi peggiori, del colpo di calore. Qui non bisogna aspettare “che passi”.

Fai molta attenzione se compaiono:

  1. Debolezza o andatura barcollante.
  2. Occhi vitrei, espressione confusa, ansia o nervosismo improvviso.
  3. Tremori, vomito o diarrea.
  4. Collasso o difficoltà a reggersi in piedi.

Un riferimento importante è la temperatura corporea: se supera i 40°C, la situazione può diventare rapidamente critica.

Cosa fare subito se sospetti che abbia troppo caldo

L’obiettivo è aiutare il cane a raffreddarsi senza shock termici e senza perdere tempo.

Ecco una sequenza semplice e pratica:

  • Spostalo in un punto ombreggiato e ben ventilato.
  • Offri acqua (meglio non ghiacciata, va bene anche tiepida), senza forzarlo a bere.
  • Inumidisci delicatamente zampe, pancia e interno cosce con acqua fresca, non gelata.
  • Se i sintomi sono importanti o peggiorano, contatta il veterinario subito.

Evita l’errore classico: la doccia ghiacciata improvvisa. Può creare vasocostrizione e rendere più difficile disperdere calore.

Prevenzione in casa: le abitudini che fanno davvero la differenza

La prevenzione è una somma di piccoli accorgimenti, quelli che sembrano banali finché non arriva la giornata “impossibile”.

Punta su questi punti chiave:

  • Acqua fresca sempre disponibile, controllando che la ciotola non si scaldi (in estate succede in fretta).
  • Umidità sotto il 60% se possibile, perché l’aria umida rende l’ansimare meno efficace.
  • Ventilazione costante, con finestre in sicurezza o ventilatore orientato per muovere l’aria (senza spararlo addosso per ore).
  • Tappetini refrigeranti o una zona con piastrelle accessibile.
  • Evita giochi movimentati e uscite nelle ore più calde.

Come regola prudente, oltre i 32°C serve massima attenzione. Se si arriva vicino ai 38°C, la scelta più sicura è restare in un ambiente climatizzato e controllare spesso respirazione, gengive e comportamento.

Alla fine, il punto è questo: il cane raramente “si lamenta” come faremmo noi. Te lo dice con il corpo, con micro segnali. E quando inizi a riconoscerli, diventa tutto più semplice, e molto più sicuro.

Redazione Farmacia Notizie

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