C’è un momento, prima di ogni viaggio, in cui il tuo gatto ti guarda come per dire: “Davvero vuoi infilarmi in quella scatola?” E capisco benissimo la scena, perché spesso il problema non è il viaggio in sé, ma il trasportino sbagliato. Quello troppo piccolo, troppo caldo, che balla in auto o che si apre nel momento meno opportuno. La buona notizia è che scegliere bene si può, e cambia tutto, per te e per lui.
La prima regola: le dimensioni giuste (senza esagerare)
Il trasportino ideale non è una “gabbia”, è una piccola tana mobile. Il gatto deve poter girarsi, stirarsi e cambiare posizione senza contorsioni. In pratica:
- aggiungi qualche centimetro extra in lunghezza e altezza rispetto al suo corpo
- verifica che possa stare seduto senza toccare la parte superiore
- evita però un trasportino enorme, perché in auto o in movimento gli urti aumentano e lui si sentirà meno stabile
Un trucco semplice: immagina il trasportino come un sedile sicuro, non come una stanza.
Ventilazione: l’aria è (quasi) tutto
Quando un gatto è stressato, respira più velocemente. Se il trasportino è poco arieggiato, la situazione peggiora in fretta. Cerca:
- reti o fori ben distribuiti sui lati (meglio se su più lati, non solo davanti)
- materiali che non “sigillino” calore e odori
- in estate, una ventilazione generosa diventa essenziale per il comfort
Qui si capisce subito la differenza tra un trasportino pensato per viaggiare e uno improvvisato.
Sicurezza: anti-fuga e fissaggio contano più del design
Il trasportino deve proteggere il gatto anche quando tu sei distratto, ad esempio alla biglietteria o aprendo la portiera dell’auto. Le cose da controllare sono poche ma decisive:
- guinzaglio interno o punto di aggancio per pettorina (mai al collare in viaggio)
- chiusure solide, zip con blocco o ganci affidabili
- possibilità di fissaggio con cintura in auto (stabilità = meno stress)
Pensalo come un piccolo “dispositivo di sicurezza”, non un accessorio.
Facilità d’uso: aperture multiple e pulizia facile
Sembra secondario finché non devi far entrare un gatto che ha deciso di diventare gelatina. Ecco cosa rende la vita più semplice:
- apertura superiore, ottima per inserire il gatto con più calma
- apertura frontale ampia, utile anche per offrirgli una carezza senza tirarlo fuori
- coperchio rimovibile (nei rigidi) e fondo estraibile, per pulire in un attimo
- materiali lavabili, perché gli “incidenti” capitano anche ai più coraggiosi
Quale tipo scegliere? Dipende dal viaggio (tabella utile)
| Situazione | Scelta consigliata | Perché |
|---|---|---|
| Viaggi brevi (veterinario) | Borsa leggera con tracolla, sacco ventrale o zaino | Pratico, ventilato, con guinzaglio interno, peso totale spesso entro 6-8 kg |
| Auto o mezzi pubblici | Rigido/semi-rigido o morbido ergonomico | Più stabile, fissabile, meno oscillazioni |
| Viaggi lunghi in auto | Rigido ampio | Protezione da urti, buona aerazione e solidità |
| Aeroporto o stazioni (camminate) | Trolley o zaino | Meno fatica, ruote o schienale stabile e ventilato |
| Aereo in cabina | Morbido (circa 46×28×24 cm) | Entra sotto il sedile, spesso richiesto dalle compagnie (controlla regole e peso 5-8 kg) |
Consigli pratici per un gatto più tranquillo
Qui entra in gioco la psicologia felina, e sì, c’entra anche un po’ l’istinto territoriale, cioè la loro territorialità. Il trasportino “nuovo” è un oggetto estraneo, quindi va reso familiare.
- Abituazione graduale: lascialo aperto in casa, con una copertina e premi, anche solo qualche crocchetta
- Prima del viaggio: niente pasti abbondanti nelle 2 ore precedenti, riduci il rischio di nausea
- Kit essenziale: traversine, salviette, acqua, snack, eventuali farmaci, un gioco piccolo
- In auto: trasportino sempre fissato con cintura, niente braccio o sedile libero
- Regole di treni e aerei: verifica prima, spesso serve un solo animale per passeggero e misure specifiche
Il punto finale: il “migliore” è quello che funziona per voi
Il miglior trasportino non è il più costoso, è quello che unisce misure corrette, ventilazione, sicurezza e praticità nel tuo contesto reale. Se il gatto entra più volentieri, si muove meno, respira meglio e tu ti senti più sicuro, allora hai scelto bene. E a quel punto, anche quel suo sguardo sospettoso… dura molto meno.




