Il tuo cane si lecca le zampe continuamente? Ecco le possibili cause da non sottovalutare

C’è un rumore che molti proprietari imparano a riconoscere anche al buio: quel “slurp” ripetuto, insistente, che arriva dal fondo del corridoio. Ti alzi, lo trovi lì, concentratissimo sulle zampe come se fosse la cosa più importante del mondo. E a quel punto la domanda è inevitabile: lo fa per abitudine… o c’è qualcosa che non va?

Perché proprio le zampe? Il dettaglio che cambia tutto

Le zampe sono il punto di contatto con il mondo. Raccolgono pollini, polvere, sostanze irritanti, ma anche piccoli traumi invisibili a occhio nudo. E quando qualcosa prude o fa male, molti cani usano la lingua come “pronto soccorso”, solo che così spesso peggiorano la situazione, creando un vero circolo vizioso tra irritazione e leccamento.

Allergie: la causa più frequente (e spesso sottovalutata)

Se il leccamento è quotidiano e ricorrente, le allergie sono tra i primi sospetti. Possono essere:

  • Ambientali: pollini, acari, muffe, erba (tipiche in certe stagioni).
  • Da contatto: detergenti per pavimenti, diserbanti, sale stradale.
  • Alimentari: alcune proteine o ingredienti specifici.

Un indizio classico è il prurito che si concentra su zampe e spazi interdigitali, proprio perché lì “si appoggia” tutto. A volte compaiono anche rossore, pelle ispessita o piccole screpolature.

Dolore, lesioni e corpi estranei: quando la lingua è un analgesico

Qui la scena cambia: il cane non lecca “tutte” le zampe, ma una in particolare, con una precisione quasi chirurgica. Le cause più comuni includono:

  1. Tagli, abrasioni o polpastrelli irritati.
  2. Unghie rotte o unghie troppo lunghe che alterano l’appoggio.
  3. Spine, schegge, sassolini.
  4. Forasacchi, piccoli e insidiosi, spesso tra le dita.
  5. Ustioni da asfalto caldo o gelo.

Nei cani anziani, non dimenticare artrite o artrosi: a volte il leccamento è un modo per “gestire” un dolore articolare che non sempre si traduce subito in zoppia evidente.

Infezioni e parassiti: il classico “più lecco, più peggiora”

Un leccamento continuo mantiene l’area umida e calda, un ambiente perfetto per batteri e lieviti. Se noti odore sgradevole, secrezioni, pelle lucida o arrossata, potresti essere davanti a una infezione.

Anche i parassiti entrano in gioco: pulci, zecche, rogna, e in generale tutto ciò che provoca prurito può spingere il cane a concentrarsi sulle zampe. Il rischio è che, nel tentativo di calmarsi, si provochi microlesioni che aprono la porta a ulteriori infezioni.

Cause sistemiche: quando la pelle racconta altro

In alcuni casi, il problema parte “da dentro” e si manifesta fuori. Squilibri ormonali, disturbi autoimmuni o anche problemi gastrointestinali possono riflettersi sulla cute. Non è il primo scenario, ma è quello che va escluso quando:

  • il problema è persistente nonostante le cure di base,
  • compaiono lesioni in più zone,
  • il cane sembra cambiato (stanchezza, fame e sete aumentate, perdita di peso).

Vale la pena ricordare che la pelle è un organo enorme, e spesso segnala uno squilibrio generale prima di altri sintomi.

Stress, noia e ansia: quando diventa un comportamento compulsivo

A volte la zampa diventa un “antistress” portatile. Se il cane è poco stimolato o vive momenti di ansia, può trasformare il leccamento in un’abitudine ripetitiva. È un po’ come mangiarsi le unghie: all’inizio calma, poi diventa automatico.

Indizi tipici:

  • lecca soprattutto quando è solo o nei momenti di inattività,
  • non ci sono segni evidenti di lesioni iniziali,
  • il comportamento aumenta in periodi di cambiamento (traslochi, nuovi orari, nuovi animali in casa).

Segnali da non ignorare (e quando chiamare il veterinario)

Contatta il veterinario se noti uno di questi segnali:

  • leccamento continuo o concentrato su una sola zampa
  • gonfiore, calore, rossore intenso
  • perdita di pelo, croste, ferite, odore forte
  • zoppia o dolore al tocco
  • peggioramento rapido in 24-48 ore

In ambulatorio possono essere utili esami della pelle, tamponi, valutazioni allergologiche e, se serve, analisi del sangue. L’obiettivo è capire la causa, non solo “spegnere” il sintomo, un principio centrale anche in dermatologia.

Cosa puoi fare subito a casa (senza improvvisare cure)

Nell’attesa di una visita, puoi muoverti con buon senso:

  • Ispeziona polpastrelli e spazi interdigitali con luce buona.
  • Sciacqua le zampe dopo le passeggiate, asciugando bene.
  • Mantieni aggiornato l’antiparassitario.
  • Aumenta passeggiate, giochi di fiuto e stimoli mentali se sospetti noia o ansia.

E soprattutto, evita pomate “a caso” o farmaci umani: sulle zampe il cane le ingerisce, e il rischio di complicazioni non vale mai la scorciatoia.

Alla fine, quel rumore notturno non è solo un fastidio. È un messaggio. E quando lo si ascolta in tempo, spesso basta poco per far tornare le zampe, e la casa, finalmente tranquille.

Redazione Farmacia Notizie

Redazione Farmacia Notizie

Articoli: 11

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *