Come tagliare le unghie al gatto senza stressarlo: i consigli dei toelettatori esperti

C’è un momento, prima o poi, in cui ti accorgi che quelle zampette morbide hanno sviluppato piccole “lame” affilate. E lì parte il dubbio: come si fa a tagliare le unghie a un gatto senza trasformare il salotto in un ring? La buona notizia è che, con qualche accorgimento da toelettatori esperti, può diventare una routine breve, quasi invisibile, e soprattutto serena.

Prima di tutto: scegli il momento giusto (e cambia tutto)

Il segreto non è la forza, è il tempismo. I gatti sono maestri nel dirti “non ora”, ma ti regalano finestre perfette quando sono naturalmente più rilassati.

Punta su:

  • Dopo un pasto, quando subentra quella calma appagata.
  • Dopo un sonnellino, quando è ancora “morbido” e poco reattivo.
  • Un orario in cui la casa è silenziosa, senza ospiti, rumori improvvisi o bambini in corsa.

Se inizi quando è già su di giri, rischi solo di rinforzare l’associazione negativa. Meglio pochi secondi nel momento giusto che dieci minuti di lotta.

Strumenti necessari (quelli giusti fanno metà del lavoro)

Qui non conviene improvvisare: un taglio netto è più rapido, più pulito e meno stressante.

Ti serve:

  • Tagliaunghie o forbicine specifiche per gatti, per evitare di schiacciare l’unghia e creare fastidio.
  • Luce intensa (una lampada puntata o una finestra), per distinguere bene la parte viva.
  • Asciugamano morbido, utile se il gatto è nervoso e tende a divincolarsi.
  • Snack o premi, perché il rinforzo positivo è oro puro.
  • Facoltativo ma utile: un po’ di cotone o garza, nel caso in cui si tagli troppo (succede, l’importante è gestirlo con calma).

Capire dove tagliare: la parte trasparente è la tua guida

Dentro l’unghia c’è una zona rosata, detta quick, ricca di nervi e vasi sanguigni. Tagliarla fa male e può sanguinare, quindi l’obiettivo è semplice: togliere solo la punta trasparente, pochi millimetri.

Con la luce giusta, nei gatti con unghie chiare si vede abbastanza bene. Se le unghie sono scure, vai ancora più conservativo: meglio un taglio minimo oggi e un ritocco tra qualche giorno.

Procedura passo per passo, come fare senza drama

Qui mi piace pensarlo come un mini rituale: breve, prevedibile, e con una chiusura piacevole.

  1. Ambiente tranquillo: siediti comodo, appoggia il gatto sulle gambe o accanto a te, usa un tono dolce.
  2. Abituazione nei giorni prima: massaggia le zampe per pochi secondi, apri e chiudi delicatamente le dita, poi premio. Questa fase vale tantissimo.
  3. Quando sei pronto, prendi una zampa e premi delicatamente il polpastrello per far uscire l’unghia.
  4. Taglia con un gesto rapido solo la punta. Pochi millimetri, senza esitazioni.
  5. Passa alla successiva, oppure fermati subito se noti segnali di stress.
  6. Premia immediatamente: carezza, voce calma, snack. Il messaggio deve essere chiarissimo: “È finita ed è andata bene”.

Segnali di stress da rispettare (prima che sia troppo tardi)

Il gatto non “fa i capricci”, comunica. Se insisti oltre il limite, la prossima volta sarà più difficile.

Fermati se vedi:

  • Coda che frusta o colpi rapidi sul pavimento
  • Orecchie indietro
  • Muscoli rigidi, corpo che si irrigidisce
  • Soffi, morsi “di avvertimento”, tentativi insistenti di scappare

In quel caso, pausa. Anche solo chiudere la sessione con un premio può salvare l’esperienza.

Gatti difficili o aggressivi: la strategia delle micro-sessioni

Alcuni gatti tollerano poco la manipolazione, e non c’è niente di “sbagliato”. Serve solo un piano più gentile.

Prova così:

  • Micro-sessioni: 1 o 2 unghie al giorno, oppure una zampa oggi e una domani.
  • Asciugamano: avvolgilo come un “burrito”, lasciando fuori una sola zampa. Riduce i movimenti e aumenta la sicurezza.
  • Per i cuccioli: tocchi brevissimi, premi frequenti, e mai forzature.
  • Se resta complicato, fai una visita da un toelettatore o dal veterinario: una dimostrazione pratica vale più di mille tutorial, e rientra in una buona routine di toelettatura.

Ogni quanto tagliarle (e perché conviene)

Anche se i gatti limano le unghie graffiando, in casa spesso non basta. Un taglio regolare aiuta a prevenire graffi involontari, unghie che si impigliano nei tessuti e, in alcuni casi, unghie troppo lunghe che curvano verso il polpastrello.

In media, controllale ogni 2 o 3 settimane, ma lascia che sia il gatto a “dirti” il ritmo: se senti ticchettare sul pavimento o noti punte molto affilate, è il momento giusto.

Redazione Farmacia Notizie

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